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Rubriche - I numeri delle donne

Calendario delle principali conquiste dei diritti delle donne in Europa
L'inizio di un vero fenomeno femminista comincia dagli anni della Rivoluzione Francese.

XVII secolo: sorge in Francia il Collegio femminile di Saint-Cyr.

XVIII secolo: si hanno le prime laureate.

1789: viene presentata la "Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina" durante la Rivoluzione francese. Le assemblee rivoluzionarie però respingono la proposta di concedere diritti politici alle donne.

1790: in Inghilterra nascono i primi circoli femministi.

1793: in Francia vengono proibiti tutti i club femminili.

1835: nasce in Inghilterra il primo movimento delle "suffragette".

1859: nasce a Pietroburgo (Russia) un movimento per l'emancipazione delle donne. 

1863: in Svezia le donne ottengono il diritto di voto alle elezioni comunali.

1865: a Lipsia e a Berlino le associazioni femminili chiedono l'ingresso delle donne nella scena delle professioni, il miglioramento della loro condizione economica, il diritto al lavoro e alla libertà.

1867: si forma in Inghilterra la Società nazionale per il voto femminile.

1869: in Inghilterra le donne conseguono il suffragio amministrativo.

1870: nasce in Francia l'Associazione per il diritto delle donne, ma già da più di vent'anni le donne francesi avevano ripreso un movimento di lotta per rivendicare i loro diritti, sia quelli del voto sia quelli del loro lavoro.

1878: apertura a Pietroburgo della prima università femminile.

1881: Anna Maria Mozzoni fonda la Lega promotrice degli interessi femminili. Per la Mozzoni la questione femminile non si configura solo come una questione economica, ma come una serie di rapporti da rivoluzionare nella famiglia e nelle relazioni fra donna e uomo, facendo leva su di una rinnovata istruzione femminile così da agire non solo sui rapporti di produzione, ma anche sul costume e la mentalità.

1889: in Germania viene analizzata l'oppressione della donna e messa in luce la necessità della donna di uscire dalla propria condizione senza illudersi di ricevere aiuti dagli "uomini loro padroni". Tuttavia la tendenza è quella di rifiutare le istanze strettamente femministe: rimaneva così fuori dal discorso la morale sessuale dominante, che opprimeva le donne proprio come le paghe più basse e la mancanza di istruzione. Si forma la prima "Lega Internazionale della donna".

1896: in Italia si intensificano le lotte delle lavoratrici: memorabile lo sciopero delle trecciaiole toscane che circondarono i municipi, si sedettero sui binari e affrontarono i reparti di cavalleria e fanteria inviati a fronteggiarle.

1897: in Francia le donne ottengono il potere di esercitare la funzione di testimoni nei tribunali.

1898: le donne francesi ottengono l'elettorato al tribunale del commercio, l'ammissione alla scuola di Belle Arti e al consiglio superiore dell'assistenza pubblica.

1903: in Inghilterra iniziano gli anni caldi dei movimenti femminili: le suffragette includono la violenza nei loro mezzi di pressione. Fondazione della WSPU (Unione Sociale e Politica delle Donne).

1906: le donne in Finlandia ottengono il diritto di voto.

1907: in Francia viene portata alla Camera la questione del voto femminile (sia pure limitatamente alle nubili e alle vedove).

1908: le donne tedesche vengono ammesse all'iscrizione nei partiti. Nasce in Italia il movimento suffragista.

1909: viene fondata l'Unione francese per il voto delle donne.

1910: viene scelto l'8 marzo come "Giorno Internazionale della donna".

1911: in Inghilterra la WSPU (Unione Sociale e Politica delle Donne) doveva essere ricevuta dal primo ministro, e invece le suffragette vengono caricate dalla polizia. Come reazione le militanti del movimento distrussero sei palazzi, incendiarono due stazioni ferroviarie e molti vagoni merci. Le sedi delle suffragette vennero chiuse e molte donne furono messe in prigione, dove iniziarono uno sciopero della fame e furono nutrite a forza con la sonda.

1915-1918: in Italia le donne riescono a ottenere aumenti di salario e la riduzione delle ore lavorative. Acquista intanto rilievo la questione del voto femminile.

1917: Rivoluzione russa: vengono riconosciute l'assoluta parità tra uomo e donna e abolita ogni discriminazione.

1918: in Inghilterra le donne ottengono il diritto di voto.

1919: papa Benedetto XV si pronuncia a favore della estensione del suffragio delle donne.

1922-1945: fascismo e nazismo cancellano le precedenti conquiste femminili in Italia e Germania. Hanno un ruolo centrale nella Resistenza.

1944: nasce a Roma l'Unione Donne Italiane (UDI).

1945: le donne italiane e francesi ottengono il diritto di voto. La parità con l'uomo viene sancita dalla Costituzione italiana.

1946: le donne italiane votano per la prima volta.

1948: l'ONU sancisce la condanna a ogni discriminazione fondata sulla differenza di sesso.

1950: le donne italiane, largamente inserite nei partiti, ottengono una legge di congedo per maternità per le lavoratrici.

1958: vengono soppresse le case di prostituzione legalizzata.

1960: le donne vengono ammesse a tutte le professioni.

1961: le donne possono divenire magistrato.

1962: viene abolita la norma che permette il licenziamento in caso di matrimonio.

1975: la riforma del diritto di famiglia pone i coniugi sullo stesso piano di parità.

1975: a Città del Messico la Prima Conferenza delle Nazioni Unite sulla donna. Proclamato il Decennio della donna.

1977: la legge sulla "parità di trattamento fra uomo e donna in materia di lavoro" elimina ogni differenza fra i lavoratori dei due sessi per quanto riguarda l'accesso al lavoro, la promozione professionale e le condizioni di lavoro.

1979: viene eletta alla presidenza dell'Assemblea Europea della CEE Simone Veil e alla Camera dei Deputati in Italia Nilde Jotti.

1980: in Islanda viene eletta una donna, Vigdis Finnbogadottir, alla presidenza della Repubblica.

1985: a Copenhagen la Seconda Conferenza dell'ONU sulla donna. Approvata la Convenzione contro ogni discriminazione delle donne.

1985: a Nairobi la Terza Conferenza dell'ONU sulla donna. Governi e organizzazioni internazionali pongono l'obiettivo parità.

1991: a Miami il Forum delle donne. Bozza di documento: Agenda donne per il XXI secolo sullo sviluppo sostenibile".

1991: in Svizzera le donne ottengono il diritto di voto.

1992: a Rio de Janeiro l'adozione di una "Agenda 21" delle donne.

1993: a Vienna la Conferenza ONU sui Diritti umani. Tema: la violenza sulle donne.

1994: al Cairo la Conferenza ONU su popolazione e sviluppo.

1995: a Pechino la Quarta Conferenza internazionale dell'ONU per le donne. Tema: l'empowerment (il "conferimento di poteri") alle donne.

1997: il Tribunale Europeo di Lussemburgo definisce giusta una nuova legge in base alla quale, a parità di meriti e qualifiche, è giusto che una donna sia preferita a un uomo per l'assegnazione di un lavoro nel settore pubblico.
19 Giugno 2008
da Asca
tutti coloro che hanno usato violenza alle donne ed ai minori potranno beneficiare delle norme cosiddette salvapremier
9 Giugno 2008
da Agi
No al divieto delle intercettazioni, sì alla tutela dei cittadini da eventuali abusi
9 Giugno 2008
da Ansa
Regolamentare i flussi, in rapporto al mercato del lavoro, ma attivare anche politiche di integrazione
I promotori, il Comitato Costituente, notizie e documenti sul Partito Democratico
1 Aprile 2008
Parte oggi il pulmino delle candidate del Pd
11 Marzo 2008
Roma, giovedì 20 marzo 2008, ore 14, Sala delle Colonne Palazzo Marini.
Questi sono documenti importanti che abbiamo selezionato per te. Possono esserci utili.