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Rubriche - Hanno scritto

13 Agosto 2007
Pd, partito nuovo e nuova partecipazione
di Maria Rosaria La Morgia* - da Il Tempo d'Abruzzo

Il tema della partecipazione è centrale in questa fase costituente del Partito Democratico. Per restituire autorevolezza alla politica  occorre scommettere e lavorare  su un’idea nuova di partito. Il dibattito che si sta sviluppando negli ultimi giorni, preoccupa chi ritiene indispensabile uscire dall’idea di una politica autoreferenziale per ripartire dalla gente. L’impressione è che ci si trovi di fronte alla fusione tra due partiti piuttosto che alla nascita di un soggetto nuovo.

Sul piano politico, si sta tentando di costruire un partito che dovrà durare decenni. Un partito che contrastando radicalmente le patologie del passato sia costruito sulla base della partecipazione vera e della democrazia interna. Un movimento aperto, ma anche con una militanza e un radicamento nel territorio. Una formazione politica che si fondi sulla partecipazione delle donne e dei giovani; capace di favorire il rinnovamento della classe dirigente. Una forza nazionale e federale che riconosca il valore dell’autonomia nelle sue espressioni locali. Un partito con  una leadership rappresentativa e plurale.

Allora il partito nuovo non dovrà essere una macchina del potere ma un insieme solidale di cittadini che intendono unirsi per dare, non per chiedere; per contribuire, non per approfittare, soprattutto per portare il capitale del proprio lavoro e del proprio talento, che è la vera ricchezza e la vera forza di un Paese, quando le regole sono chiare e pulite.

Per questo, come suggeriscono le numerose voci che arrivano dalla società civile, bisognerà adottare alcuni decisivi criteri per i metodi di formazione delle liste a cominciare dall’esclusione degli inquisiti per reati gravi e di  coloro che abbiano commesso illeciti contro la pubblica amministrazione ed il pubblico interesse. Regole capaci di garantire tutti in maniera trasparente. Legalità, giustizia, etica della responsabilità dovranno essere le naturali bandiere del Pd.

Si tratta di impegnarsi su molti fronti: da una maggiore efficienza della pubblica amministrazione alla riduzione dei costi della politica;  dalla lotta all’evasione al pieno riconoscimento del merito nel mondo del lavoro, all’elaborazione di un nuovo welfare, alla tutela dell’ambiente. Per tornare a crescere occorre investire nella ricerca e nell’innovazione, ma occorre anche incrementare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro attivando servizi efficienti sui territori.

Contenuti precisi  e regole trasparenti  sono indispensabili per costruire un partito capace di rispondere ai reali bisogni della società.

* Consigliera regionale de L’Unione

 e movimento “ Le Democratiche”

19 Giugno 2008
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tutti coloro che hanno usato violenza alle donne ed ai minori potranno beneficiare delle norme cosiddette salvapremier
9 Giugno 2008
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9 Giugno 2008
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Regolamentare i flussi, in rapporto al mercato del lavoro, ma attivare anche politiche di integrazione
I promotori, il Comitato Costituente, notizie e documenti sul Partito Democratico
1 Aprile 2008
Parte oggi il pulmino delle candidate del Pd
11 Marzo 2008
Roma, giovedì 20 marzo 2008, ore 14, Sala delle Colonne Palazzo Marini.
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