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16 Novembre 2007
Breve diario di una giornata particolare..
Bologna, 10 novembre
di Daniela De Pietri
Ore 9,25 arrivo al cinema Fossolo, uscita 11bis della tangenziali Bologna. E’ la prima volta che partecipo a una Assemblea di un partito, di un partito nuovo. Sono una principiante.
Dobbiamo accreditarci, ci viene consegnata una cartellina con un cartoncino/delega che  ci servirà per votare. Incontro alcune facce note a cui però non so dare un nome, ci siamo senz’altro incrociati in una delle tante riunioni provinciali. C’è chi  insinua che sembra di essere in un cinema della ex DDR,  a me  sembra piuttosto un vecchio cinema un po’ cupo, poco illuminato, con sedie scomode.
La sale è quasi piena, siamo oltre 600 fra eletti e invitati. C’è ancora  l’abitudine  a non mischiarci: Ds e Margherita in file diverse ma, io credo, ancora per poco e soprattutto le donne sono più libere da queste arcaiche logiche di appartenenza.
In cartellina, tra la relazione di Veltroni e i risultati delle primarie, mi incuriosisce un questionario anonimo a crocette. Rispondo velocemente. Il più delle volte si può segnare una sola risposta, ma alla domanda “rispetto al passato, i dirigenti del partito nuovo dovranno: discutere di più, pensare di più, decidere di più” ho un attimo di imbarazzo e mi viene naturale segnare tutte e tre le risposte e aggiungere   “ascoltare di più”, quello che più importa è l’ordine in cui agiranno queste azioni…….
Il segretario regionale ci intrattiene per poco più di 15 minuti con una relazione “agile”  ma ci tiene a precisare che il dispositivo con le REGOLE non verrà reso noto, come a Milano, a fine assemblea, verrà consegnato entro la mattinata. Riceve dalla platea forse l’applauso più ridondante Il colpo d’occhio alla platea mi spinge ad alcune considerazioni soprattutto visive: le donne  e le giovani donne, molti giovani uomini ma nelle ultime file, pochissimi capelli grigi.
Romano Prodi attraversa il corridoio e arriva al palco quasi di corsa, è una sorpresa per tutti. Applausi. Mi sembra in forma. Prendo appunti, mi piace quello che dice e lo dice con passione.
Partito veloce, partito formativo, partito non teleguidato, partito trasparente.
Proseguono i lavori dell’assemblea con l’inizio  degli interventi. Esattamente 18, agli eletti viene più volte ricordato di non superare gli 8 minuti. Tassativamente i relatori sono un uomo e una donna, 3  con meno di 30 anni, 3 con più di 60. La platea cambia, molte le poltrone vuote, mi chiedo se e dove in effetti si svolga la vera assemblea; a onor del vero, il segretario regionale rimane al tavolo della presidenza e assiste a tutti gli interventi.
I contributi  sono per lo più interessanti, mi colpiscono quelli di Boschini, Costi e Foresti ma è difficile mantenere alta  l’attenzione, prendere appunti, resistere alla voglia di uscire per  un caffè.
Partito affascinante, partito strumento, partito ponte, partito delle competenze, partito che compone.
Gli interventi terminano o, per meglio dire, vengono interrotti alle 14,50. Caronna prende la parola per le conclusioni: gli eletti riempiono di nuovo il cinema. Sono stati presentati emendamenti, Caronna assicura che verranno assunti a rinforzo del documento, ma non verranno votati. L’Assemblea si anima, vibra, c’è chi chiede di intervenire, chi si fa sentire urlando, la presidente Zaccagnini fatica a coordinare l’assemblea. E qui i miei appunti si interrompono. Sono troppo presa per scrivere anche solo una parola, quindi vado a tentoni. Vengono letti gli emendamenti (in effetti sono solo tre e quindi li potevamo tranquillamente votare), vengono assunti dal documento finale, si vota alzando il famoso cartellino/delega. Tanti i favorevoli, pochi i contrari, tanti gli astenuti. Vengono poi resi noti i nomi  degli eletti che andranno a far parte dei due gruppi di lavoro per lo statuto e il programma. Anche qui malumori, interventi dal posto, in breve si chiede, indipendentemente dai nomi, che i percorsi siano più trasparenti e condivisi. Tutto termina alle 15 e 45 senza inni e con pochi  applausi……..
Mi vengono in mente alcuni ragionamenti proprio mentre esco dal cinema. Il metodo e lo stile non sono solo forma, si fanno sostanza. Il partito democratico metà donna è un risultato eccezionale: facciamo sì che questo 50% abbia poi nelle azioni e nelle decisioni il peso che gli spetta…..il 50% non  di meno, come invece mi sembra di capire. La formazione politica per i gruppi dirigenti e non solo deve essere prioritaria affinché attraverso questo strumento si superino anche  le separazioni. Il bicchiere è ancora mezzo pieno di ottimismo, passione ed entusiasmo.

Daniela De Pietri
eletta nelle liste regionali Veltroni-Caronna

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