Il tuo esserci è la nostra forza. Più siamo e più contiamo. Partecipa alle nostre discussioni, ai sondaggi e ai nostri appuntamenti.

Registrati ora!
Username:

Password:


Ti piacciono il dibattito e gli argomenti che stiamo sviluppando?

Ogni settimana li trovi nella nostra news-letter in PDF (formato A4), la puoi stampare e diffondere
clicca qui per leggere la lettera dell'on. Anselmi Home Page
Blog

31 Gennaio 2008
FANGO SULLE ISTITUZIONI COME VOLEVA GELLI
Ciò che ho visto durante gli anni della commissione d'inchiesta sulla P2 di Gelli mi spinge a vedere nella attuale crisi politica una grave situazione di emergenza democratica.
di Tina Anselmi (Lettera a Repubblica, 30 gennaio 2008)
Caro direttore,
sono stata una moderata, non certo per la forza della mia passione civile, quanto per i modi in cui ho fallo politica e i luoghi della mia collocazione politica: ho sempre militato nella Dc e di quel partito sono stata a lungo parlamentare. Mi rivolgo pertanto a quei moderati che hanno a cuore mcome me le sorti dell'Italia, che rispettano le istituzioni e le regole democratiche e che sovente ho sentito dichiararsi discepoli di Alcide De Gasperi. Non metto in dubbio la loro buona fede allorché li vedo non solo chiedere a gran voce, con la forza del loro polere di parlamentari, elezioni subito; ma li vedo già scendere in campagna elettorale in un momento tanto delicato, in cui gli stessi presidenti del Senato e della Camera hanno ribadito che questo è il tempo della riflesisone, del silenzio, del lavoro del Capo dello Stato.
Mi rendo conto - pur con un notevole sforzo di immaginazione e andando contro quello che è il mododiintendere la polilica e di considerare gli avversari mai nemici e mai indegni di rispetto - che solo il loro desiderio di mettersi al più presto al servizio del Paese, di tornare a governare per "salvare" l'Italia, li abbia portati a brindare in Senato alla fine di un governo, pur sempre eletto democraticamente dalla maggioranza dei cittadini e delle cittadine di cui faccio parte anch'io.
Tuttavia, da moderata e da cattolica - educata negli ideali di Dossetti e di De Gasperi a rispettare, a difendere la laicità dello Stato e a legare strettamente l'onestà dei comportamenti all'operato politico - mi rivolgo ai tanti che ho visto maturare e crescere nelle file del mio partito, e a tutte le donne e agli uomini di buona volontà che vorranno ascoltare le mie parole. E, aggiungo, da partigiana.
Come potrei non fare riefrimento a quella mia intensa, dolorosa, forte, esperienza di giovane staffetta partigiana, in questi giorni del 2008, in cui si celebrano i sessant'anni della nostra Carta Costituzionale? Permettetemi di ricordarvi, quale testimone di quei lontani anni del primo dopoguerra, che rispettare la Costituzione non vuoi dire solo rispettarne i contenuti, ma rendere omaggio ai tanti che hanno concorso a elaborarla, a quelle donne e a quegli uomini, quegli italiani, che sacrificarono la loro vita per la democrazia. Vuol dire non dimenticare le tante vittime civili, i tanti giovani e meno giovani morti in una guerra scatenata dalla follia di onnipotenza della Germania di Hitler e delle tante nazioni, tra cui ahimè l'Italia fascista di Mussolini, che combatterono al suo fianco.
Purtroppo ciò che ho visto, ho analizzato, ho capito, durante gli anni del mio lavoro quale presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, mi spinge a vedere nella attuale crisi politica una grave situazione di emergenza democratica. Mi rendo conto che gli anni di Gelli e dei suoi compagni oggi appaiano lontani, ma quanto lontani?
Ebbene, insisto, e aggiungo che la parte del progetto di Gelli legato al discredito delle istituzioni democratiche, attuato dall'interno delle medesime e dalla loro esasperata conflittualità - che molti ultimi avvenimenti testimoniano - rischia di giungere al'atto conclusivo.
Immaginate quali guasti potrebbe arrecare al tessuto connettivo del nostro Paese una campagna elettorale - e ne abbiamo già visto un anticipo - vissuta all'insegna della selvaggia contrapposizione tra i due poli, della violenza verbale, degli insulti, di altro fango gettato sulle nostre istituzioni.
Anch'io ho vissuto la stagione infelice di Tangentopoli, e in quegli anni mi sono battuta a viso scoperto perché non si cadesse nel facile qualunquismo del: così fan tutti.
Vorrei pregare le persone per bene di ribellarsi a questo luogo comune scellerato: chi ha le mani pulite, chi ha la coscienza a posto, pretende, ottiene, i distinguo.
Concludo con una frase di Jacques Maritain: «Non si può costruire una democrazia se non c'è amicizia».

Tina Anselmi

 




COMMENTI
  eTmMuycXPgUnnUXLFPz
lasciato il 6/8/2011 da XEvVjSPagzliPytQ
  eTmMuycXPgUnnUXLFPz
lasciato il 6/8/2011 da XEvVjSPagzliPytQ
  TbbsTLYT
lasciato il 25/6/2010 da gvCeQOnOdZ
  TbbsTLYT
lasciato il 25/6/2010 da gvCeQOnOdZ
  FEMDnGiTWJFpI
lasciato il 29/12/2009 da QsRdIyeLDhQzUsyZNpX
  FEMDnGiTWJFpI
lasciato il 29/12/2009 da QsRdIyeLDhQzUsyZNpX
  la P2 sta attuando il suo programma
lasciato il 8/2/2008 da anna fiori
  CI VORREBBE UN URAGANO
lasciato il 2/2/2008 da Piera Cipolla
  Democrazia =Amicizia
lasciato il 31/1/2008 da Marisa Pierri
Invia un commento sul post: "FANGO SULLE ISTITUZIONI COME VOLEVA GELLI"
(i campi sono tutti obbligatori)





19 Giugno 2008
da Asca
tutti coloro che hanno usato violenza alle donne ed ai minori potranno beneficiare delle norme cosiddette salvapremier
9 Giugno 2008
da Agi
No al divieto delle intercettazioni, sì alla tutela dei cittadini da eventuali abusi
9 Giugno 2008
da Ansa
Regolamentare i flussi, in rapporto al mercato del lavoro, ma attivare anche politiche di integrazione
I promotori, il Comitato Costituente, notizie e documenti sul Partito Democratico
1 Aprile 2008
Parte oggi il pulmino delle candidate del Pd
11 Marzo 2008
Roma, giovedì 20 marzo 2008, ore 14, Sala delle Colonne Palazzo Marini.
Questi sono documenti importanti che abbiamo selezionato per te. Possono esserci utili.